L’AUTUNNO E L’INVERNO DEL DUEMILADICIASSETTE

Tra l’ambizione di perdersi e il desiderio di ritrovarsi.

Quello di ottod’Ame è un Autunno Inverno lungo un giorno e scandito dalla luce che lascia pigramente il passo alla sensualità della notte. La collezione AI17 è un invito a perdersi in una casa dove il tempo diventa una quarta dimensione da vivere, interpretare, assaporare in ogni singolo istante. La mattina profuma di biscotti, di balze e gale, di caffellatte e cioccolato.
Il mezzogiorno è il momento della complicità, tra sovrapposizioni di lunghezze e fiocchi. Il pomeriggio è fatto di tè e chiacchiere. Tra un blabla e l’altro, una carezza al gatto e un cappotto che diventa vestaglia. È già l’ora di prepararsi per una sera che arriva carica di aspettative e brilla di oro, ammiccando tra frange e trasparenze. La notte impazza e scorre, fluida come la seta e morbida come il velluto.Tulle e pelle, tabacco e nero, i bagliori si fanno rarefatti. Il rosa all’orizzonte non lascia dubbi: è l’alba. L’abito lungo accarezza il pavimento, tra le mani un succo di melograno, elisir magico e potente.È tempo di ottod’Ame.
Tra l'ambizione di perdersi e il desiderio di ritrovarsi.
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L’AUTUNNO E L’INVERNO DEL DUEMILADICIASSETTE

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IL RACCONTO Nello sguardo del respiro, la quarta dimensione: il tempo. L’APPARENZA DI MADAME (CLAIRE)

LA STORIA

“Ti sei mai vista nello specchio? Ti sei mai immaginata altro da quello che sei?” Fuori piove, mentre nella magica quiete dentro Claire, si risvegliano queste domande.
Il senso forte di una cosa mai affrontata, il coraggio si scioglie nella trasparenza del mistero.

“Raccontami e dammi ironicamente una nuova identità.” Si risponde, ispirata da questo narrare interiore che di getto esce come le storie che si inventano una dietro l’altra.

Annoiata dai ritmi di sempre, si accende una nuova sigaretta e pensa all’abitudine. L’abitudine che aveva nel frequentare quella casa.

Madame si giura di esserci stata tanta volte. Insieme, da sola. Per vedere, incontrare, giocare. Ma oggi non c’è più quello che c’era una volta. Solo segni lasciati da passaggi. Da soste e partenze. Da serate passate a vivere sogni difficili da praticare. Le stanze potrebbero raccontare storie che allora credeva possibili. Storie scritte sui muri colorati, scoloriti, scorticati. Oggi il presente ha altre sfumature
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I LOOK

IL SOLE SALE E SCENDE DAI MIEI OCCHI

Gioco a immaginarmi sempre diversa. Da quello che sono e sono stata.
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IL SOLE SALE E SCENDE DAI MIEI OCCHI

IL BACKSTAGE

DIETRO LE PORTE DELLA FW17